martedì, aprile 29, 2008

Ringraziamenti

Rieccoci (noi umani), reduci da due giorni in Valle d'Aosta per la rassegna "Il mondo a disegni". Sono stati due giorni molto piacevoli e vorremmo ringraziare pubblicamente Elena Meynet di 12vda.it e www.iltrillodeldiavolo.it che ci ha invitato permettendoci così di prendere parte all'evento. Per questo abbiamo realizzato una striscia speciale (cliccateci sopra per ingrandirla). Buon divertimento!




Le nostre foto






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lunedì, aprile 28, 2008

Là sui monti (bis)

Eccomi qua, ritornata ieri dalla Valle d'Aosta (ma finito solo ora di salvare e smistare le 1080 foto scattate in quasi due giorni). Ho montato 48 delle 1080 foto in uno slide e... perdonate la canzoncina di accompagnamento, ma non sono proprio riuscita a resistere! :-D



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giovedì, aprile 24, 2008

Comunicato stampa

EXPO


IL MONDO A DISEGNI
dai fumetti al web
evoluzione di fumetti e disegnatori
attraverso sfide e nuove tecnologie


Sabato 26 e domenica 27 aprile, dalle 10 alle 19
Inaugurazione sabato alle ore 11
Salone "Le Murasse", Verrès (Ao)
Ingresso libero




A poca distanza dal prestigioso Forte di Bard, custodita dal castello quadrangolare degli Challant e ombreggiata dal Monte Rosa, la sala delle Murasse a Verrès (AO), ricavata all'interno della bella "grangia" cinquecentesca, si apre al mondo del fumetto ed a quella dimensione magica costituita dalle tavole pubblicate su Internet. Il Comune e la Biblioteca di Verrès (AO), in collaborazione con 12vda.it e la rivista online www.iltrillodeldiavolo.it, per due giorni (il 26 e 27 aprile dalle 10 alle 19) raccontano una parte di ciò che sta cambiando il mondo di chi ama i fumetti, aprendo un nuovo progetto tutto da sviluppare.
Ci sono tavole d'autore, portate dalla collaborazione con l'associazione aostana "Teste fra le nuvole" e il suo presidente Mario Reginato, con disegni di Leo Ortolani ed il suo amatissimo "Ratman", ma anche Luca Enoch, Andrea Pazienza ed il mitico "Signor Bonaventura" di Sto (Sergio Tofano).
Ma sono presenti anche associazioni ed autori che stanno promuovendo un nuovo modo di disegnare il mondo a fumetti.
Enrichetta Berlati dell'associazione "Soggetti in movimento"(Lucca - Milano - Genova) e Alessandro Boscardin da Palazzo Granaio a Settimo Milanese portano i risultati della "Comic's battle", sfida tra disegnatori, avvenuta nell'ambito di "Comic's Palace" (palazzo Granaio, 15 marzo), prima edizione del festival dei webcomic.
Proprio su Internet hanno trovato il successo, coinvolgendo un pubblico sempre più affezionato ed esigente nel chiedere nuove strisce quotidiane, personaggi come Paolo Castaldi, ora anche su carta con il suo "Non troppo lontano", e Ilaria Isaia, che ha traghettato dal web alla libreria "J&G - Un anno con Jazz e Gigi" i gattini che hanno già conquistato gli amici dei newsgroup.
E poi ancora: Alfabestie, www.covodeglisbronzi.it, Mostrip, Filobosco (www.mondohaku.net), Orsociccione, Due cuori e una gatta di Kaneda e gli altri della scuderia www.shockdom.com; Rouge (www.vermidirouge.com), Lui (www.zorflick.com), www.ciemmerre.com, Comics Gledis, www.agenterocco.it e, non ultimi, www.nuvolelettriche.it e www.progettofumetto.org.
L'ingresso è libero.


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mercoledì, aprile 23, 2008

Lassù tra i monti

Sabato 26 e domenica 27 aprile a Verrès, in Valle d'Aosta, ci sarà la manifestazione Il mondo a disegni dai fumetti al web
evoluzione di fumetti e disegnatori attraverso sfide e nuove tecnologie
e... ci saremo anche noi, vale a dire io con Jazz&Gigi (cliccate su Jazz&Gigi per andare al loro sito).
Per informazioni sull'evento andate su www.iltrillodeldiavolo.it.

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lunedì, aprile 21, 2008

Aschenputtel (Cenerentola dei Grimm)

Ecco un'altra versione di Cenerentola. Quella, un pelino più cruda rispetto a Perrault, dei fratelli Grimm.


Cenerentola (Aschenputtel)
Da "Fiabe per i bambini e per la casa" - 1813 (circa)
di Jacob e Wilhelm Grimm


La moglie di un uomo ricco si ammalò. E quando sentì che la fine si avvicinava chiamò la sua unica figlia accanto al letto e le disse: "Sii sempre brava e io ti guarderò e ti proteggerò dal paradiso." Subito dopo chiuse gli occhi e morì, e venne sepolta in giardino. La bambina andava tutti i giorni sulla sua tomba a piangere, e fu sempre buona con tutti.
La neve cadde e pose una bella coperta candida sulla tomba, ma quando tornò la primavera e il sole la sciolse, suo padre si era già risposato.
Questa nuova moglie aveva già due figliole sue che si portò dietro. Erano belle di volto ma orrende nel cuore, e vennero tempi tristi per la povera bambina.
"Che fa in salotto quella buona a nulla?", dicevano, "Chi vuol mangiar pane deve prima guadagnarselo. Vattene, sguattera!"
Poi le portarono via i suoi bei vestiti e li sostituirono con un vecchio vestitaccio grigio, la presero in giro e la misero a lavorare in cucina.
Lì lei era obbligata a fare i lavori più pesanti. Doveva alzarsi prima che sorgesse il sole per prendere l'acqua e accendere il fuoco, per cucinare e lavare. Inoltre le sorelle la tormentavano in ogni modo e la prendevano in giro. Alla sera, quando era stanca, non aveva un letto in cui distendersi, ma era costretta a sdraiarsi presso il focolare tra la cenere. E visto che questo la rendeva sempre sporca e polverosa tutti la chiamavano Cenerentola.
Una volta il padre dovette andare alla fiera e chiese alle figlie della moglie cosa volessero avere da lì.
"Bei vestiti!", disse la prima.
"Perle e diamanti!", disse la seconda.
"Bene, piccola", chiese lui a sua figlia, "e tu che vuoi?"
"Caro papà, vorrei il primo ramoscello che ti tocca il cappello mentre sei sulla via del ritorno!", disse lei.
Al ritorno lui portò bei vestiti e perle e diamanti alle prime due, e visto che mentre tornava un rametto di nocciolo gli aveva urtato il cappello e gliel'aveva quasi fatto cadere, lui l'aveva spezzato e se l'era portato con se. Quando fu a casa lo diede alla figlia.
Lei lo prese e corse a piantarlo sulla tomba della madre. Vi pianse su così tanto da annaffiarlo con le proprie lacrime. Così il ramo crebbe e divenne un bell'albero. Lei andava tre volte al giorno a piangere lì e ben presto arrivò un uccellino a fare il nido sull'albero. L'uccellino le parlava e la proteggeva e le dava tutto ciò che lei desiderava.
Successe che il re di quelle terre decise di dare una festa che doveva durare tre giorni, e suo figlio doveva scegliere una sposa tra le invitate.
Le sorelle di Cenerentola vennero invitate, così la chiamarono e le dissero: "Vieni a pettinarci, poi puliscici le scarpe e allacciaci i corsetti, perché noi dobbiamo andare alla festa del re!"
Lei fece come le era stato ordinato, ma una volta finito scoppiò a piangere perché anche a lei sarebbe piaciuto andare al ballo con loro.
Alla fine andò dalla madre a supplicarla di lasciarla andare.
"Tu, Cenerentola?", disse la matrigna, "Ma se non hai niente da metterti... non sai neppure ballare... e vorresti lo stesso andare al ballo?"
Ma Cenerentola insistette, così alla fine la matrigna, per farla smettere, disse: "Verserò questo piatto di piselli nella cenere. Se in due ore li avrai raccolti tutti potrai andare anche tu al ballo!"
Quindi versò i piselli nella cenere, ma Cenerentola corse fuori nell'orto e chiamò:
"Qui dal ciel volate belle
Bei fanelli e tortorelle,
Fringuellini, merli e tordi,
Presto qui, non fate tardi.
Aiutatemi a frugare
E i piselli a raccattare"

Per prime arrivarono due candide colombe che volarono in cucina dalla finestra, poi due tortore e infine tutti gli uccellini del cielo che cinguettarono e svolazzarono in cucina, dritto tra la cenere. Le colombelle abbassarono la testa e si misero al lavoro, becchettando becchettando, e anche gli altri uccellini cominciarono a becchettare. E tra tutti loro raccolsero tutti i grani buoni e li misero in un piatto. Finirono in meno di un'ora, quindi volarono via dalla finestra.
Cenerentola era felicissima perché pensava che ora sarebbe potuta andare al ballo, perciò corse a portare il piatto alla madre. Ma questa rispose: "No! Sei sudicia, non hai vestiti e non sai ballare. Non puoi andare alla festa!"
Ma Cenerentola insistette, così alla fine la matrigna disse: "Verserò due piatti di piselli nella cenere. Se in un'ora li avrai raccolti tutti potrai andare anche tu al ballo!" E così sperava di sbarazzarsi finalmente di lei, perciò versò due piatti di piselli nella cenere.
Ma Cenerentola corse di nuovo fuori nell'orto e chiamò:
"Qui dal ciel volate belle
Bei fanelli e tortorelle,
Fringuellini, merli e tordi,
Presto qui, non fate tardi.
Aiutatemi a frugare
E i piselli a raccattare"

Per prime arrivarono due candide colombe che volarono in cucina dalla finestra, poi due tortore e infine tutti gli uccellini del cielo che cinguettarono e svolazzarono in cucina, dritto tra la cenere. Le colombelle abbassarono la testa e si misero al lavoro, becchettando becchettando, e anche gli altri uccellini cominciarono a becchettare. E tra tutti loro raccolsero tutti i grani buoni e li misero in due piatti. Finirono in meno di mezz'ora, quindi volarono via dalla finestra.
Cenerentola esultava perché sperava che ora finalmente avrebbe avuto il permesso di andare al ballo, così portò i piatti alla madre, ma questa le disse: "È inutile che insisti, non ci puoi andare! Non hai vestiti, non sai ballare e ci faresti solo fare brutta figura!", e detto questo se ne andò al ballo con le sue due figlie.

Quando tutti furono usciti e la casa fu vuota, Cenerentola se ne andò tristemente a sedersi sotto il nocciolo e gridò:
"Scuotiti, nocciolo mio!
Oro e argento voglio anch'io!"

Allora il suo amico uccellino volò giù dall'albero e le portò un vestito d'oro e d'argento e scarpette di seta ricamate. Lei li indossò e seguì le sorelle alla festa. Ma loro non la riconobbero, pensarono che fosse una principessa straniera, tanto era bella con quei ricchi vestiti. Le sorelle non pensarono neppure un attimo a Cenerentola, tanto erano certe che lei fosse rimasta a casa tra lo sporco.

Il figlio del re le si avvicinò, la prese per mano e danzò soltanto con lei, e quando un altro cavaliere andava a chiederle di danzare lui rispondeva: "Questa dama sta già danzando con me!"
Così danzarono tutta la notte. Quando lei decise di tornare a casa il figlio del re disse: "Ti accompagno io!", perché voleva vedere dove viveva. Ma lei scappò e corse verso casa, e quando si accorse che il principe l'aveva seguita saltò nella piccionaia davanti casa.
Allora il principe aspettò che suo padre tornasse a casa e gli disse che una fanciulla sconosciuta, che era alla festa, si era nascosta nella sua piccionaia. "Vuoi vedere che è Cenerentola?", pensò il padre. Ma non disse nulla e spalancò la porta della piccionaia. Dentro però non c'era nessuno.
Quando tutti rincasarono trovarono Cenerentola col suo vestitaccio grigio che dormiva, come sempre, tra la cenere, con il lume che mandava un debole bagliore sul caminetto. Perché lei era stata velocissima, era sgusciata fuori dalla piccionaia e si era arrampicata sul nocciolo, poi si era tolta i bei vestiti e li aveva messi sotto l'albero, così l'uccellino li aveva portati via, e quindi si era rimessa i vestiti vecchi e si era sdraiata tra la cenere.
Il giorno seguente, quando il padre, la matrigna e le sorellastre furono andati alla festa, Cenerentola andò sotto il nocciolo e disse:
"Scuotiti, nocciolo mio!
Oro e argento voglio anch'io!"

L'uccellino tornò e le portò vestiti anche più belli di quelli indossati la sera prima, e quando arrivò al ballo tutti rimasero incantati dalla sua bellezza. Il figlio del re, che l'aspettava, la prese per mano e danzò con lei, e quando un altro cavaliere andava a chiederle di danzare lui rispondeva: "Questa dama sta già danzando con me!"
Si fece notte e lei volle tornare a casa, e il figlio del re la seguì, come aveva già fatto, perché voleva vedere in che casa andasse. Ma lei corse via e schizzò in giardino. Nel giardino c'era un grosso albero carico di pere mature e Cenerentola, non sapendo dove nascondersi, vi balzò sopra.
Il principe non sapeva dove fosse andata, così aspettò che il padre tornasse a casa e quindi gli disse: "La dama sconosciuta che ha danzato con me è scappata, credo che si sia nascosta sul vostro pero!"
"Vuoi vedere che è Cenerentola?", pensò il padre. Così prese un'ascia e abbattè il pero, ma sopra non c'era nessuno.
E quando tutti rincasarono ritrovarono Cenerentola, col su vestitaccio grigio, che dormiva tra la cenere. Perché lei era scesa giù dall'altra parte del pero, aveva riportato i bei vestiti all'uccellino e si era rimessa i vecchi vestiti.

Il terzo giorno, quando padre, matrigna e sorellastre furono usciti, le tornò in giardino e disse:
"Scuotiti, nocciolo mio!
Oro e argento voglio anch'io!"

Allora l'uccellino gentile le portò vestiti ancor più belli dei primi e scarpette tutte d'oro. Così quando arrivò al ballo nessuno seppe che dire, tanto tutti erano incantati dalla sua bellezza. Il figlio del re volle danzare soltanto con lei e quando un altro cavaliere andava a chiederle di danzare lui rispondeva: "Questa dama sta già danzando con me!"
Giunse la notte e Cenerentola volle tornare a casa. Ancora il figlio del re volle seguirla e si disse: "Stavolta non me la lascerò scappare!"
Ma Cenerentola corse via con tanta furia che perse la scarpetta sinistra sulle scale.
Il principe prese la scarpetta e il giorno dopo andò dal re suo padre e gli disse: "Sposerò la fanciulla che potrà indossare questa scarpetta!"
Le sorellastre, quando lo seppero, impazzirono di gioia, perché avevano bei piedi ed erano certe che la scarpetta d'oro gli sarebbe calzata.
La più grande entrò nella stanza dov'era custodita la scarpetta e la provò, sua madre era accanto a lei. Ma il pollicione non voleva saperne di entrare e la scarpetta era troppo piccola. Allora la madre le diede un coltello e le disse: "Coraggio, taglialo. Quando sarai regina che t'importerà di un alluce? Non avrai neppure bisogno di camminare!"
Così la sciocca ragazza si tagliò via l'alluce, infilò la scarpetta e andò dal figlio del re. Lui la prese come sposa, la fece salire sul suo cavallo accanto a lui e la portò al castello.
Ma mentre tornavano a casa passarono davanti al nocciolo che Cenerentola aveva piantato e dai suoi rami una colomba cantava:
"Torna indietro, non aver fretta
Guarda bene la scarpetta!
Principe, lo sai che c'è?
La sposa giusta non è con te!"

Allora il principe guardò il piede della sorella e vide il sangue che scorreva dalla scarpetta. Allora si accorse d'essere stato imbrogliato, voltò il cavallo, riportò a casa la falsa sposa e disse: "Questa non è la sposa giusta! Fate provare la scarpetta all'altra sorella!"
La sorella più giovane andò a provarsi la scarpetta, che le andava bene tranne per il tallone. Questo era troppo grosso e non ci stava. Allora sua madre ce lo spinse dentro finché non entrò, anche se cominciò a sanguinare, poi la portò dal figlio del re, che la prese come sposa, la fece sedere accanto a se sul suo cavallo e la portò al castello.
Ma quando giunsero sotto il nocciolo la colomba che se ne stava ancora tra i rami ricominciò a cantare:
"Torna indietro, non aver fretta
Guarda bene la scarpetta!
Principe, lo sai che c'è?
La sposa giusta non è con te!"

Così il principe guardò e si accorse che la sorella perdeva tanto sangue dal piede che le sue calze bianche si erano tutte arrossate.
Così voltò il cavallo e portò indietro anche lei: "Neppure questa è la sposa giusta!", disse al padre, "Non avete altre figlie?"
"No", disse lui, "c'è solo la piccola, sporca Cenerentola, la figlia della mia prima moglie. Ma sono sicuro che non può essere lei la sposa giusta!"
Il principe disse di chiamarla ma la matrigna rispose: "No, no! È troppo sporca, non oserebbe presentarsi a Voi!"
Però il principe voleva vederla, così lei andò a lavarsi faccia e mani, poi arrivò e fece un inchino, e lui le porse la scarpetta d'oro. Lei si tolse lo zoccolo di legno e indossò la scarpetta d'oro. E questa le stava come se fosse fatta su misura per lei.
Quando il principe si avvicinò a Cenerentola la guardò in volto, la riconobbe e disse: "È questa la sposa giusta!"
La matrigna e le sorellastre erano pallida di spavento e di rabbia quando il principe fece salire Cenerentola sul suo cavallo e la portò al castello.
E quando passarono sotto il nocciolo la colomba bianca cantò:
"Andate a casa, andate in fretta,
A perfezione sta la scarpetta!
Principe, lo sai che c'è?
La sposa giusta è accanto a te!"

Quando ebbe finito di cantare, la colomba volò giù e si posò sulla spalla destra di Cenerentola.

Quando stavano per celebrare le nozze, arrivarono le sorelle di Cenerentola che volevano ingraziarsi la sposa e partecipare alla sua fortuna. Ma mentre gli sposi andavano in chiesa, la colomba scese e cavò un occhio a testa alle sorellastre. E quando la cerimonia fu finita la colomba cavò gli altri due occhi alle sorellastre, che così rimasero cieche per tutta la vita.

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domenica, aprile 20, 2008

La biblioteca inesistente 2

Ebbene sì, sono andata avanti col mio giochino dei libri inventati. Mi diverte, che debbo farci?
Stavolta contornato, tanto per spezzare i soliti schemi, da un’immagine della sirenetta, che non c’entra niente ma mi piaceva.
Avvertenza, qualora servisse: i libri recensiti qui non esistono davvero!!!



SELEZIONE 1
01) "Ma guarda come ti vesti! - le parole tra madre e figlia", di Deborah Tannen, ediz. Frassinelli
02) "Meglio donna che male accompagnata", di Geppi Cucciari, ediz. Kowalski
03) "La settima strega", di Paola Zannoner, ediz. Fanucci
04) "Come ho conosciuto le fate dei fiori", di Cicely Mary Barker, ediz. Fabbri
05) "La città dei libri sognanti", di Walter Moers, ediz. Salani
06) "La notte dei desideri", di Michael Ende, ediz. Salani
07) "Effervescente naturale", di Wendy Holden, ediz. Salani
08) "Il cavaliere irlandese", di Juilene Osborne-McKnight, ediz. Piemme
09) "Il gatto che venne dal freddo", di Deric Longden, ediz. Mondadori
10) "La memoria dell'acqua", di Silvana Gandolfi, ediz. Salani

Risultato 2:
1) Come ti vesti la memoria?
Trattato sottile e giocoso che propone un collegamento tra la capacità mnemonica individuale e la passione per la moda e i vestiti.

2) Effervescente? Meglio donna!
Divertente romanzo rosa: una giovane donna perseguitata da amiche effervescenti riesce infine e trovare la sua vera femminilità in un modo di porsi meno artefatto e più spontaneo.

3) Il naturale dell’acqua
I mille modi in cui la semplice acqua può giovare al nostro organismo e alla nostra bellezza.

4) Il gatto e il cavaliere
Storia riveduta in chiave più profonda e moderna del classico Gatto Con gli Stivali, alle prese con un Marchese di Carabas che non ha alcuna voglia di piegarsi alle convenzioni della società.

5) Le fate dei fiori: la settimana
Delicato libro-gioco per insegnare ai più piccini i giorni della settimana.

6) Ma guarda, sei male accompagnata!
Genitori disperati alle prese coi nuovi amici, non sempre raccomandabili, della figlia teenager.

7) La città della Strega
Storia di Benevento e del suo inimitabile liquore aromatico.

8) Irlandese, come ti ho conosciuto
Una giovane universitaria segue un corso di gaelico ma s’innamora del giovane e affascinante assistente del professore. Amore e passione tra libri e studenti fuori sede.

9) Desideri e libri sognanti
Un giovane appassionato di libri s’innamora perdutamente dell’eroina di un romanzo e la cerca tra i suoi sogni senza accorgersi che ce n’è una vera proprio accanto a lui.

10) La notte che venne dal freddo
Avventure estreme tra i ghiacci del polo in inverno.

Risultato 2:
1) La settima naturale
Una donna si fa molti complessi a causa della sua abbondante misura di reggiseno. Divertente e scanzonato romanzo sulle mille perplessità femminili.

2) I libri sognanti delle fate dei fiori
Le fate dei fiori hanno una magica biblioteca piena di libri che portano sogni ai bambini. Tenera fiaba per i più piccoli.

3) Strega e male accompagnata
Una ragazzina scopre di avere poteri magici e di essere destinata a diventare strega. Ma le streghe, con suo disappunto, non sono sempre buone e simpatiche come nei romanzi di Harry Potter.

4) Come ti vesti, cavaliere?
Libro illustrato per ragazzi che spiega nei dettagli com’era composta l’armatura dei cavalieri medievali.

5) Meglio donna che irlandese
La storia, ambientata a Dublino in epoca moderna, vede protagonista una ragazza che non ne può più del fidanzato, perennemente perso dietro il calcio, la birra e le canzoni dei Cranberries. Grazie a un nuovo, inaspettato amore, scopre che dopotutto nella vita ci sono anche altre cose.

6) Ma guarda che cosa desideri!
Cosa succederebbe se per magia fossimo in grado di realizzare tutti, ma proprio tutti i desideri che esprimiamo? Sicuramente un sacco di guai. Questo, a sue spese, scoprirà la protagonista di questo romanzo, a metà tra il fantasy e l’umoristico.

7) La memoria della città
Storia di un politico che cerca di candidarsi ripetutamente come sindaco. Ma la città non dimentica le sue malefatte passate.

8) Dell’acqua come ho conosciuto
Un anziano imbottigliatore di acqua minerale ricorda come ha cominciato la sua attività e com’era più buona e genuina l’acqua di una volta.

9) L’effervescente che venne dal freddo
Un giovane cerca di risolvere tutti i suoi problemi bevendo Coca-Cola® (ma anche Pepsi® se trova l’offerta giusta) gelata, infischiandosene delle imbarazzanti conseguenze.

10) La notte del gatto
I felini sono creature notturne e la notte è il loro regno. Avventure di un simpatico micio a spasso fra i tetti di notte.

SELEZIONE 2
01) "Scene dalla vita di Boheme", di Henry Murger, ediz. ...sconosciuta...
02) "Harry Potter and the Deathly Hallows" (“Harry Potter e i doni della morte”), di J.K. Rowling, ediz. Bloomsbury
03) "Roba da far ridere i gatti", di Deric Longden, ediz. Paco Editore
04) "La pista di sabbia", di Andrea Camilleri, ediz. Sellerio
05) "Figlia di strega", di Nina Bawden, ediz. Mondadori
06) "Quell'anno a Dublino", di Ann Carroll, ediz. Mondadori
07) "Le cronache di Narnia", di C.S. Lewis, ediz. Mondadori
08) "L'italiano - lezioni semiserie", di Beppe Severgnini, ediz. Rizzoli
09) "La notte racconta", di Rafik Schami, ediz. Mondadori
10) "L'eclisse del secolo", di Jan Mark, ediz. Fabbri
11) "Il rubino di fumo", di Philip Pullman, ediz. Salani
12) “Il segreto delle gemelle", di Elisabetta Gnone, ediz. De Agostini

Risultato 1:
1) Semiserio, il rubino della vita
Questa è dura! Vediamo... in un magico regno, il benessere della popolazione è garantito dalla presenza di un mistico rubino. Ma l’incantesimo di un mago malvagio fa sì che nessuno possa più prendere la cosa sul serio... o quasi. Solo un cavaliere senza macchia (e senza detersivo) riuscirà a ristabilire le cose.

2) La pista del secolo
Un pilota racconta le sue più mirabolanti imprese sui circuiti (credevate altro, vero?).

3) Boheme da far ridere
Una scalcagnata compagnia di cantanti lirici mette in scena una improbabile versione della Boheme di Puccini. Tra una vecchia zimarra e una gelida manina, il regista avrà modo di pentirsi per non aver seguito i consigli di sua mamma, quando gli consigliava di fare il veterinario.

4) Di strega e di gatti
Manuale di incantesimi per aspiranti streghe con la passione dei piccoli felini.

5) Racconta di Narnia, Harry Potter!
Questo libro nasce da un accordo tra la Walt Disney e la Warner Bros ed è stato scritto col preciso fine di diventare film. Dopo aver sconfitto definitivamente Voldemort, Harry Potter decide di prendersi una meritata vacanza in un albergo di campagna a cinque stelle. Ma con sua grande sorpresa, scopre che l’armadio in camera sua lo conduce in un universo parallelo magico e mistico dove regna l’imponente leone Aslan, che però è stato appena spodestato da una perfida regina. Toccherà ad Harry, aiutato da Ron ed Hermione, ristabilire le cose scovando nuovi incantesimi, dal momento che in quel mondo la magia funziona in maniera differente. Libro esagerato, chiaramente una bieca operazione di marketing.

6) Quell’anno di sabbia
Nel rinascimento un giovane svizzero decide di trovare lavoro come fabbricante di clessidre a sabbia. Ci riesce solo per un anno perché poi sarà soppiantato dai fabbricanti di orologi.

7) Figlia della Notte
Notte è una bellissima top model milanese. Questa è la difficile storia di sua figlia, che per sventura non è altrettanto bella.

8) Il segreto delle cronache
Manuale pratico per rampanti giornalisti di cronaca (nera , rosa, sportiva... a scelta).

9) L’italiano di fumo
Breve storia del consumo di tabacco in Italia.

10) A Dublino, l’eclisse
Quando sarà la prossima eclisse a Dublino? Con questa pratica guida tutta la gente di Dublino (di Joyce e no) avrà informazioni utili per ammirare l’evento senza rimetterci la vista (ma non era un’altra cosa a far perdere la vista???).

11) Lezioni e scene della morte
Un poeta maledetto e il suo perverso flirtare con l’idea di morte. Ma tanto lo sappiamo che fa così solo per vendere...

12) Roba delle gemelle
Tra tutti i libri sullo zodiaco questo, tutto al femminile e dedicato al segno dei gemelli, è sicuramente il più ironico e azzeccato. Se avete un’amica dei gemelli, questo è il regalo adatto a loro!

Risultato 2:
1) Il rubino di Narnia
Il leone Aslan concederà il regno di Narnia solo al valoroso cavaliere che saprà ritrovare il rubino perduto. Chi sarà il fortunato?

2) La notte dell’eclisse
Un’eclisse di sole è normale. Ma un’eclisse di luna? È ancor più magica, come scopriranno i gioani protagonisti di questo romantico racconto.

3) Racconta della morte di fumo
Il fumo fa male. E in questa inquietante inchiesta capiamo come e perché. Fumatore avvisato...

4) I gatti e le cronache
Certo sui quotidiani le pagine di cronaca parlano degli umani. Ma qualche volta anche i gatti balzano all’onore della cronaca. Scopriamo come con questa stravagante raccolta.

5) Scene del secolo
Le più belle scene di baci in un secolo di Hollywood! Da regalare a San Valentino.

6) Strega di sabbia
Una donna misteriosa si muove tra i deserti sabbiosi come a casa sua. È buona o malvagia? Forse, come per tutte le cose, entrambe.

7) Figlia a Dublino
È più difficile essere figlie a Dublino che in altre città europee? Sì, secondo la giovane autrice irlandese.

8) Il segreto delle lezioni semiserie
Come essere dei prof. simpatici e amati dai propri studenti, in uno spassoso manuale di sopravvivenza.

9) I doni delle gemelle
Le donne del segno dei gemelli sanno essere molto generose. E hanno anche tanti altri pregi, tutti da scoprire in questo svelto manualetto di astrologia.

10) Harry Potter e la pista da ridere
Resoconti delle più buffe partite di quidditch giocate dal nostro Harry.

11) Quell’anno l’italiano...
Una giovane liceale vive un’intensa storia d’amore. Purtroppo ciò la porta a trascurare la scuola, dove comincia a prendere (mai accadutole prima!) brutti voti. Specialmente in italiano.

12) Roba di Boheme
Storia dei cristalli di Bohemia.

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sabato, aprile 19, 2008

Elezioni... speciali

Nel magico mondo felino dei fumetti di JAZZ&GIGI sono in corso delle elezioni molto speciali. Chi sarà il nuovo capo dei gatti del quartiere? Jazz o Gigi?
Lo decideranno i lettori, che per votare il proprio candi-gatto (ovvero candidato gatto) preferito dovranno andare su questo link.
Perciò... votate, votate, votate!

In basso, la striscia pubblicata oggi (sabato 19 aprile). Per ingrandirla cliccateci sopra!

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giovedì, aprile 17, 2008

La biblioteca inesistente

Cos’è una biblioteca inesistente? Facile: è una biblioteca che non esiste. O, in questo caso, una raccolta di libri mai scritti (almeno per ora).
Lo spunto l’ho preso dal Pendolo di Foucault di Umberto Eco. Nel libro i protagonisti prendevano delle frasi più o meno legate al lavoro che stavano facendo e grazie al computer le mescolavano a caso, cercando così di trarne un qualcosa di senso compiuto. Io ho fatto una cosa del genere. Ho preso 13 dei 14 titoli degli ultimi libri che ho letto, li ho spezzati in due e li ho mescolati tra loro, accoppiandoli di nuovo a due a due in modo da trarre nuovi titoli più o meno di senso compiuto (limando qua e là quando il senso mancava). E ho cercato di immaginarmi che libri potessero corrispondere ai nuovi titoli. Ho ripetuto il tentativo tre volte poi mi sono fermata sennò rischiavo di starci su tutto il giorno.
A ogni modo è divertente e nel mio caso anche utile per trovare nuovi spunti. Provare per credere :-D

Questi sono i titoli di partenza:

01) "Il miglior amico del cane", di Anna De Carlo, ediz. Nuages
02) "La lama sottile", di Philip Pullman, ediz. Salani
03) "Il cannocchiale d'ambra", di Philip Pullman, ediz. Salani
04) "Una scatola di latta celeste", di Beatrice Solinas Donghi, ediz. Fabbri
05) "Il bosco delle storie perdute", di Eileen Favorite, ediz. Elliot
06) "Racconti popolari norvegesi", di P. C. Asbjornsen, ediz. Paoline
07) "Un lavoro sporco", di Christopher Moore, ediz. Elliot
08) "Tartarino sulle Alpi", di Alphonse Daudet, ediz. Universale Cappelli
09) "Mary Poppins e i vicini di casa", di P. L. Travers, ediz Bompiani
10) "Insegnami a baciare", di Paul Kropp, ediz. Mondadori
11) "Il campo del vasaio", di Andrea Camilleri, ediz. Sellerio
12) "Diario di un amore impossibile", di Liz Rettig, ediz. Mondadori
13) "L'età incerta - i nuovi adolescenti", di Silvia Vegetti Finzi e Anna Maria Battistin, ediz. Mondadori


E questi sono i libri inesistenti:

Risultato 1:
1) Mary poppins dal vasaio
Mary Poppins si reca dal vasaio per acquistare un vaso dove coltivare una misteriosa pianta. Jane e Michael Banks, con gran stupore, si accorgeranno che la magica tata coltiva nientemeno che stelle.

2) Sporco sulle Alpi
Saggio ecologista sul triste stato dell’inquinamento nella catena alpina.

3) Sottile da baciare
Una ragazzina si sente complessata perché ha le labbra sottili e non carnose come va di moda oggi, e perciò tenta ogni trucco possibile per guadagnarsi un’operazione di chirurgia plastica. Ma ben presto imparerà che anche le labbra sottili sono belle e che per baciare vanno bene così come sono.

4) Di latta celeste è il bosco
Raccolta di poesie visionarie e romantiche, a passeggio per un bosco nelle quattro stagioni.

5) Un lavoro di storie perdute
L’archivista di un giornale lavora duramente per ricomporre una storia misteriosa cercando tra vecchi articoli ormai dimenticati. Grazie a questo lavoro ricomporrà la trama della sua vita

6) Diario di un amico del cane
Un appassionato cinofilo si racconta in un diario dove parla di sé ma anche dei suoi beniamini a quattro zampe.

7) Il campo dei nuovi adolescenti
Cosa sanno fare gli adolescenti oggi? Navigare su internet? Giocherellare coi cellulari? In questo saggio sociologico vengono esposti tutti i campi in cui i ragazzi moderni sono portati, e che potrebbero condurli alla creazione di nuovi posti di lavoro.

8) I migliori racconti
Raccolta dei migliori racconti dell’autore. Chiunque sia!

9) Il cannocchiale e i vicini di casa
Il protagonista di questo romanzo intimista, ispirandosi alla Finestra sul cortile di Hitchcock, grazie a un cannocchiale osserva i vicini alla ricerca di emozioni e avventura. Scoprirà solo una desolante, seppur condivisa, vita quotidiana. Non gli resta che accettarla!

10) Insegnami l’ambra
Manuale pratico per intagliatori di gemme.

11) Una scatola per un amore impossibile
Gli amori impossibili nell’adolescenza sono frequenti. Una ragazzina decide di conservare in una scatola tutti gli appunti e i ricordi della sua prima cotta, in modo da potersene ricordare in futuro con un misto di allegria e nostalgia. La storia è raccontata in flashback e ambientata negli anni Sessanta, perché intanto la protagonista è cresciuta e sta mostrando scatola e contenuto alla sua nipotina dodicenne, anche lei alla sua prima cotta. Due generazioni a confronto!

12) Norvegesi popolari: Tartarino
Uno storico della letteratura di Oslo cerca di convincerci, con ipotesi fantasiose, che Alphonse Daudet in realtà non era francese ma norvegese. Bocciato dalla critica, l’autore aveva già cercato di dimostrare le origini norvegesi di Shakespeare in “Romeo e Giulietta tra i fiordi”.

13) L’età incerta della lama
Saggio antropologico sulla fabbricazione delle prime lame di selce.


Risultato2:
1) Mary Poppins e la lama
Mary Poppins trova un coltellino svizzero magico. Grazie a questo potrà trasformare, tagliandoli, fiori in gioielli e foglie in monete d’oro. Ma è solo per gioco, e ben presto Jane e Michael Banks imparano che non potranno tenersi quelle gioie per sé, dovranno renderle alle piante dalle quali le hanno avute in prestito.

2) Il campo di un amore impossibile
La struggente storia d’amore tra una contadinella che si crede Cenerentola e un giovane proprietario terriero che vorrebbe credersi principe azzurro, ma che è troppo pavido per contrastare il volere dei suoi, ostili a questo amore. Il loro amore finisce, ma la ragazza ne trae forza, si trasferisce a Parigi e diventa una scrittrice famosa.

3) Dal vasaio a baciare
Una ragazza con la passione per i fiori intreccia una delicata storia d’amore con il commesso del vivaio dove si reca abitualmente ad acquistare i vasi. I due progettano di aprire insieme un agriturismo, tra una rosa e un bacio.

4) Sottili, i nuovi adolescenti
C’è poco da fare, i ragazzi moderni sono sempre più furbi e pungenti. Inchiesta spietata che farà tremare molti adulti.

5) Insegnami, Tartarino!
Tartarino, il personaggio creato dalla fantasia di Alphonse Daudet, ha un giovane ammiratore che lo prega di insegnargli tutti i suoi trucchi da esploratore, ignorando come siano tutti frutto di fantasia. Per non deludere il giovane, e per non fare la figura del millantatore, Tartarino s’inventa lezioni sempre più astruse e surreali, fino all’inevitabile, ridicolo finale.

6) Diario di uno sporco
Manuale pratico, ma anche ironico, di economia domestica. Tutti i trucchi per eliminare ogni traccia di sporco, anche quello impossibile.

7) Il cannocchiale nel bosco
Manuale pratico di birdwatching, con trucchi per l’aspirante osservatore e tavole a colori per conoscere tutta l’avifauna europea.

8) Il miglior dall’età incerta
Storia di un campione del passato dello sport, che ha sempre mentito sulla sua vera età.

9) Racconti dell’amico del cane
Dopo il successo del best seller “Diario di un amico del cane”, il nostro cinofilo ci propone nuove esperienze e nuovi aneddoti sul suo mondo e sui suoi cani.

10) Sulle Alpi d’ambra
Diario di viaggio alla scoperta delle bellezze di una passeggiata sulle Alpi all’alba.

11) Latta celeste popolare norvegese
Storia di una branca interessante, seppur minima, della metallurgia in Norvegia.

12) Una scatola: un lavoro
Autobiografia di un programmatore di computer.

13) I vicini di casa e le storie perdute
Una casalinga frustrata passa il suo tempo a farsi gli affari dei suoi vicini di casa e a spettegolare sui medesimi. In seguito a un malore è costretta per molto tempo lontana da casa. Quando vi fa ritorno trova che molte cose sono cambiate. Cos’è successo in sua assenza? Deve a tutti i costi indagare. Ma la verità, lei lo sa, è una: ritrovare il vero interesse nella propria vita, non in quelle altrui!


Risultato 3:
1) In campo, a baciare!
Libro scherzoso, sottilmente umoristico ma profondamente serio, in cui gli adolescenti danno istruzioni ai propri coetanei su come affrontare un problema spinoso: il primo bacio! Dove, come, quando, a chi darlo? Domande che qui trovano risposta con facili riferimenti alla terminologia calcistica.

2) Sei il migliore: insegnami!
Manuale di autosostegno che invita ad apprendere il più possibile e senza timore da coloro che giudichiamo migliori e più esperti di noi!

3) Un amore impossibile: i vicini di casa!
Liti condominiali? Assemblee che finiscono in baruffa? I vicini di casa, si sa, sono un tormento per molti. Questo libro c’insegna a essere più pazienti e tolleranti e a trasformare rapporti burrascosi in vita di buon vicinato.

4) Racconti d’Ambra
Autobiografia dell’attrice Ambra Angiolini.

5) La lama e il bosco
Classico del fantasy: una giovane druidessa deve compiere il proprio apprendistato tra mille pericoli e avversità, per ritrovare la lama d’oro che le permetterà di salvare il suo popolo.

6) Una scatola sporca
Detective story ad alta tensione. Un omicidio apparentemente insolubile. Unico indizio: una scatola macchiata di sangue. Chi è l’assassino? Riuscirà il detective a trovarlo prima di fare anche lui una brutta fine?

7) Diario popolare norvegese
Storia dei contadini norvegesi, raccolta intervistando i più anziani che ancora ricordano tempi e detti ormai perduti.

8) I nuovi adolescenti e il lavoro
Il lavoro è un tasto dolente, specialmente per i giovani d’oggi che vedono di fronte a sé solo instabilità e precariato. Inchiesta sulle paure degli adolescenti nei riguardi del loro futuro lavorativo.

9) Tartarino amico del cane
Tartarino, ormai anziano, scopre nuova gioia di vivere e nuove, divertenti avventure, grazie a un amico a quattro zampe incontrato fortuitamente.

10) Sulle Alpi con Mary Poppins
Grazie a un magico paio di scarponi, Mary Poppins porta Jane e Michael sulle Alpi. La storia è un pretesto per raccontare ai più piccini le meraviglie di questi monti europei.

11) Il vasaio dalle storie perdute
Un anziano vasaio racconta a una giovane coppia di turisti, in viaggio di nozze, le mille storie di cui è stato testimone, ognuna delle quali legata a un vaso che lui ha costruito con le sue stesse mani. Tra il fantastico e il realistico.

12) Sottile come un cannocchiale
Un cannocchiale ci fa vedere le cose più grandi, ma impugnato al contrario ce le fa apparire più piccole e sottili. Un adolescente userà questo spunto per imparare come a volte nella vita sia opportuno modificare il proprio punto di vista.

13) L’età incerta di Latta Celeste
Latta Celeste è un’orfana. Viene chiamata così perché quando fu trovata indossava un bracciale fatto, appunto, di latta celeste. Questo il suo unico indizio per risalire alle sue origini e soprattutto alla sua vera data di nascita che, come i suoi primi anni di vita, sono avvolti nell’ombra. Misteri e colpi di scena la porteranno a un inatteso finale.

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La Gatta Cenerentola

La Gatta Cenerentola
di Giambattista Basile
1632

Liberamente tradotto dal napoletano

Nel mare della malignità, l'invidia ottiene sempre ernia in cambio di vesciche, e dove crede di vedere gli altri affogare in mare, in realtà è lei stessa a essere sott'acqua oppure schiantata su uno scoglio: come per certe fanciulle invidiose di cui mi viene ora in mente di raccontarvi.
Dovete dunque sapere che c'era una volta un principe vedovo, il quale aveva una figlia che gli era tanto cara come la luce dei suoi occhi. Questa fanciulla aveva una maestra di ricamo che le insegnava le catenelle, il punto a giorno, gli orli e le frange, mostrandole un affetto senza pari. Ma il padre si era risposato da poco con una donna rabbiosa, malvagia e velenosa. Questa donna indiavolata cominciò a detestare la figliastra, e la guardava con certe facce e certi occhi torvi da farle paura. Tanto che la poverina si lamentava sempre con la maestra dei maltrattamenti della matrigna, e le diceva:
"Oh, Dio! E non potresti essere tu la mammina mia, che mi fai sempre tante moine e carezze?"
E tanto continuò con questa cantilena che la maestra una volta le infilò la pulce nell'orecchio e, accecata dal diavolo, le disse:
"Se fai come ti dico io, diventerò tua mamma e tu mi sarai cara come la luce dei miei occhi!"
Voleva continuare a parlare, ma Zezolla (così si chiamava la fanciulla) le disse:
"Scusa se t'interrompo, io so che mi vuoi bene perciò basta parlarne. Tu dimmi che devo fare, perché io sono ignorante. Tu scrivi e io firmo!"
"Orsù", disse la maestra, "Ascolta bene, apri le orecchie e in cambio ne avrai pane bianco come fiori. Quando tuo padre esce devi dire alla tua matrigna che vuoi uno di quei vestiti vecchi che stanno nel baule del ripostiglio, per risparmiare questo che porti addosso. Lei, che vorrebbe vederti vestita tutta di pezze e stracci, aprirà il baule e ti dirà: "mantieni il coperchio!" e tu, tenendolo mentre lei sta cercando dentro, lo lascerai cadere di colpo, e così si romperà il collo. Fatto questo, tu sai che tuo papà farebbe carte false per vederti contenta, e perciò gli farai tante moine e lo pregherai di prendermi per moglie, e poi sarai la padrona della mia vita."
Sentito ciò, Zezolla non vedeva l'ora che tutto si realizzasse. Fatto quello che le aveva suggerito la maestra, e passato il tempo di lutto per la disgrazia capitata alla matrigna, cominciò a pregare il padre affinché sposasse la maestra. All'inizio il principe non la prese sul serio, ma la figlia tanto disse e tanto fece che alla fine l'uomo si piegò alle parole di Zezolla e, sposatosi Carmosina, che era la maestra, fece gran festa.
Ora, mentre gli sposi stavano festeggiando, Zezolla si affacciò a un terrazzino di casa sua e vide una colomba, che le disse:
"Quando ti viene voglia di qualcosa, manda a chiamare la colomba delle fate dell'isola di Sardegna, e l'avrai subito!"
La nuova matrigna per i primi cinque o sei giorni riempì di attenzioni Zezolla, la faceva sedere al posto migliore a tavola, le dava i bocconi più squisiti e le regalava i vestiti più belli. Ma trascorso poco tempo mandò tutto a monte e, scordato il favore ricevuto (oh, triste l'anima che ha una cattiva padrona!), cominciò a mettere in mezzo le sue sei figlie, che aveva sempre tenute nascoste. E tanto fece col marito che questo si prese in grazia le figliastre e si dimenticò della sua. E un po' oggi, un po' domani, Zezolla si ridusse al punto che dalla sua camera passò in cucina, dal baldacchino al camino, dagli sfoggi di seta e oro agli strofinacci, dallo scettro allo spiedo. E non solo cambiò stato, ma anche nome, che da Zezolla diventò Gatta Cenerentola.
Accadde che il principe dovesse andare in Sardegna per sbrigare certi suoi affari e domandò una per una a Imperia, Colomba, Fiorella, Diamante, Colombina e Pascarella, che erano le sei figliastre, che cosa volevano che portasse loro al ritorno. Chi chiese vestiti da sfoggiare, chi accessori per i capelli, chi trucchi per la faccia, e chi giocattoli per passare il tempo. Per ultimo, quasi per scherno, il principe chiese alla figlia:
"E tu che vorresti?"
E lei:
"Nient'altro se non che mi raccomandi alla colomba delle fate dicendole di mandarmi qualcosa. E se te ne dimentichi non andrai più né avanti né indietro. Ricordatelo, sennò guai a te!"
Il principe partì, fece in Sardegna quel che doveva fare, comprò quello che le figliastre avevano chiesto, ma Zezolla gli passò di mente. Però una volta che si fu imbarcato sul vascello per tornare, la nave non riuscì a uscire dal porto come se vi fosse stata inchiodata. Il padrone del vascello, che era quasi disperato, per la stanchezza si mise a dormire e in sonno vide una fata, che gli disse:
"Sai perché la nave non può lasciare il porto? Perché il principe che viaggia con voi ha mancato alla promessa che ha fatto alla figlia, si è ricordato di tutti tranne che del sangue del suo sangue."
Il padrone della nave si svegliò e raccontò il sogno al principe e questo, dispiaciuto per la mancata promessa, andò alla grotta delle fate, raccomandò la figlia e disse di mandarle qualcosa.
Ed ecco che dalla grotta uscì una bellissima fanciulla la quale gli disse di ringraziare la figlia per la buona memoria e che le augurava di passarsela bene per amor suo. Così dicendo, gli diede una palma da datteri, una zappa, un secchiello d'oro e un asciugamani di seta, dicendo che il primo era da piantare e le altre cose servivano a curare la pianta.
Il principe, meravigliato per questi doni, si accomiatò dalla fata e tornò al suo paese. Una volta giunto diede alle figliastre quanto avevano chiesto e infine diede anche alla figlia i doni che le mandava la fata. Zezolla era tanto felice da non stare nella pelle, piantò la palma in un bel vaso, e poi cominciò a zappettarla, innaffiarla e asciugarla al mattino e alla sera con l'asciugamani di seta. Tanto che in quattro giorni la palma fu alta quanto una donna, e allora ne uscì una fata che le disse:
"Cosa desideri?"
Zezolla rispose che qualche volta le sarebbe piaciuto uscire di casa senza che le sorelle se ne accorgessero. La fata rispose:
"Tutte le volte che vuoi vieni al vaso e dici:
-Dattero mio dorato,
Con la zappetta d'oro t'ho zappato,
Con il secchiello d'oro t'ho innaffiato,
Col fazzoletto di seta t'ho asciugato,
Spoglia te e vesti me-
E quando vorrai spogliarti cambia l'ultimo verso e di': -spoglia me e vesti te-!"
Venne un giorno di festa. Le figlie della maestra uscirono, tutte vanitose, profumate e agghindate, tutte nastri, sonagli e fronzoli, tutte fiori e odori, e cose e rose. Zezolla corse al vaso e disse le parole che la fata le aveva insegnato, e subito si trovò abbigliata come una regina e, con un magnifico cavallo e dodici paggi lindi e pinti se ne andò dov'erano andate le sorelle. Queste non la riconobbero, ma si sentirono venire la bava alla bocca dall'invidia per la bellezza di quella fanciulla.
Il destino volle che in quello stesso posto ci fosse anche il re. Questo, nel vedere la straordinaria bellezza di Zezolla, ne rimase incantato e ordinò al suo servitore più fidato di informarsi su quella straordinaria creatura, chi fosse e dove abitava. Il servitore si mise subito a seguirla. Ma lei se ne accorse e lanciò in terra una manciata di monete d'oro che si era fatta dare dalla fata proprio per questa evenienza. Il servitore, acceso di brama, si gettò a raccogliere le monete e dimenticò di seguirla. Lei si infilò in casa e si spogliò come aveva detto la fata. Quando arrivarono le sorellastre, per mortificarla le raccontarono tutte le cose che avevano visto.
Intanto il servitore era tornato dal re e gli aveva raccontato la faccenda delle monete. Il re s'infuriò e disse che per quattro soldi s'era venduto il suo volere, e che in ogni caso alla prossima festa avrebbe dovuto scoprire dove andava quella bellissima fanciulla.
Venne un'altra festa. Le sorellastre uscirono tutte decorate ed eleganti e lasciarono la disprezzata Zezolla al focolare. Ma lei corse alla palma, disse le solite parole ed ecco che spuntarono mani di fanciulla che reggevano uno specchio, una caraffa d'acqua profumata, un ferro per arricciare i capelli, poi rossetto, spilli, vestito, collane e pendenti e, fattala bella come il sole, la fecero salire su una carrozza a sei cavalli con il cocchiere e i paggi in livrea. E, giunta nello stesso posto della prima festa, accese meraviglia nelle sorellastre e fuoco nel cuore del re.
Ma quando si allontanò e il servitore la seguì di nuovo, gettò in terra perle e gioielli e quell'uomo dabbene non poté non chinarsi per raccoglierle, che non era il caso di perdersele, così lei riuscì a ritornarsene a casa e a spogliarsi come al solito. Tutto sbalordito, il servitore tornò dal re, il quale disse:
"Per l'anima dei tuoi morti, se la prossima volta non me la trovi ti do tante bastonate e tanti calci nel sedere quanti peli hai nella barba!"
Ci fu un'altra festa. Uscite le sorrellastre, Zezolla tornò alla palma, cantò la canzone fatata e venne vestita superbamente, posta su una carrozza d'oro e con tanti servitori che pareva una cortigiana arrestata al pubblico passeggio e circondata di sbirri. Dopo aver fatto salire l'invidia delle sorellastre, se ne andò, seguita dal servitore del re che stavolta non la perdeva di vista. Lei, vedendo che l'aveva sempre alle calcagna, disse: "Più in fretta, cocchiere!", ed ecco che la carrozza si mise a correre con tanta furia che lei perse una scarpetta, così bella come non s'era mai vista.
Il servitore non riuscì a seguire la carrozza, tanto questa era veloce, così raccolse la scarpetta e la portò dal re raccontandogli cos'era accaduto. Il re disse:
"Se le fondamenta sono così belle, come sarà mai la casa? Oh, bel candeliere, che ha ospitato la candela che mi strugge! Oh, treppiede della bella caldaia, dove la mia vita bolle. Oh, bel sughero al quale è attaccato la lenza del mio amore, col quale hai pescato la mia anima! Ecco, vi abbraccio e vi stringo, e se non posso avere la pianta adorerò le radici, se non posso avere il capitello bacio la base. Siete stati ceppi di un bianco piedino e ora siete tagliola per un cuore addolorato. Grazie a voi chi tiranneggia la mia vita era più alta di un palmo e mezzo* e grazie a voi cresce altrettanto la dolcezza della mia vita, ora che vi guardo e vi possiedo!"
Così dicendo chiamò lo scrivano, i trombettieri e TU' TU' TU', lanciò un bando per invitare tutte le ragazze del paese a una festa e a un banchetto che aveva deciso di organizzare. E quando venne quel giorno, Oh, quale banchetto e quale fiera si fece! Da dove vennero tante pastiere e casatielli? Tanti stufati e polpette? Da dove vennero tanti maccheroni e ravioli? Tanti che un intero esercito non poteva mangiarli tutti? Venero tutte le donne, nobili e contadine, ricche e povere, vecchie e giovani, belle e brutte. Bel bello, il re fece un brindisi e poi cominciò a provare la scarpetta a tutte le invitate, una per una, per vedere a chi calzasse a pennello, tanto da poter riconoscere dalla forma della scarpetta colei che stava cercando. Ma non trovando piede a cui calzasse si disperò.
Nonostante ciò zittì tutti e disse:
"Tornate domani a fare penitenza con me. Ma se mi volete bene non lasciate nessuna donna a casa, e sia come sia!"
Allora il principe disse:
"Io ho una figlia, ma sta sempre a guardare il focolare perché è una creatura disgraziata, non è degna di sedere dove voi mangiate!"
Il re rispose:
"Lei sarà la prima della lista, questo fatto mi sta a cuore!"
Così tutti andarono a casa e tornarono il giorno dopo. Assieme alle figlie di Carmosina c'era anche Zezolla, e il re appena la vide capì subito che era lei quella che cercava, ma fece finta di niente. Finito di mangiare ci fu la prova della scarpetta, e appena si accostò a Zezolla fu la stessa scarpetta a lanciarsi verso quel piedino delizioso come un ferro è attirato dalla calamita. Visto questo, il re abbracciò Zezolla, la fece sedere sul trono, le mise la corona in testa e ordinò a tutti di inchinarsi a lei come alla loro regina. Le sorellastre, vedendo questo, piene d'invidia, non ebbero il coraggio di reggere tanto crepacuore e se la filarono tristi tristi a casa da mamma loro, alla quale confessarono, a malincuore, che
pazzo è chi contrasta le stelle!


*da qui si deduce che Cenerentola portava scarpe col tacco molto, molto alto!

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mercoledì, aprile 16, 2008

Pagina bianca

A quanto pare si tratta di un malanno che colpisce anche scrittori meritevoli di questo titolo ben più di me. Che malanno? La paura della pagina bianca.
E non importa che ormai si sia passati al computer.
Anche word (o Apple Works, nel mio caso) può stendere davanti ai nostri occhi una pagina bianca, immensa, disperatamente vuota. E che noi dovremmo riempire. Ma come? Come?!?
Ora come ora sono nel pieno della fobia da pagina bianca.
Dovrei ideare un po' di soggetti per fumetti, e anche qualcosa di più narrativo.
Gli spunti ci sono, ma c'è anche quell'orrenda pagina bianca da riempire.
Da dove comincio? Cosa vado a metterci?
Accidenti!

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venerdì, aprile 11, 2008

Parole chiave

Cosa sono le parole chiave? Sono quelle più importanti, che danno senso a un discorso. Sono anche quelle che ci permettono di cercare online l’argomento su cui desideriamo informarci.
Io, che sono curiosa, sono andata a vedere quali parole chiave hanno utilizzato nel mese di marzo (2008... sì, insomma, il mese scorso) le persone capitate sul mio blog per trovarmi. E ho realizzato una hit parade dei 20 argomenti più gettonati. Eccolo qui, tutto per voi!


01) con 133 richieste Cenerentola pare la reginetta incontrastata del mio blog, pur contro la volontà della sottoscritta. Cenerentola in tutte le salse, dal cartone Disney, comprese canzoncine varie tipo salagadula magicabula bibidibobidi bu e i sogni son desideri, all’originale di Charles Perrault. Qualcuno cercava anche la Gatta Cenerentola. Si tratta di una fiaba più antica di quella di Perrault contenuta nella raccolta Pentamerone dello scrittore Giambattista Basile, a questa fiaba è ispirato il lavoro teatrale musicale di Roberto De Simone, dal titolo, appunto, “La gatta Cenerentola”. Esiste inoltre un’opera di Gioacchino Rossini, la Cenerentola, dove al posto della madrina c’è un padrino, invece della matrigna c’è un padre cattivo e invece della scarpetta di cristallo un braccialetto di diamanti (molto più comodo, a mio avviso). A proposito di scarpette, lo sapete che tutta la faccenda della scarpina di vetro è dovuta all’errore del correttore di bozze che per primo corresse la Cenerentola di Perrault? In realtà le scarpette dovevano essere di morbida pelle! Molto più comodo, ma anche più banale!
Per chi cerca Cenerentola sul mio blog:
Cenerentola di Perrault
Bozzetti del film Disney
I sogni son desideri
Salagadula magicabula bibidi bobidi bu
Altre domande? Sì, il gatto di Cenerentola si chiama Lucifero, il cane è Tobia (ma nella versione originale americana si chiama Bruno) e i topini sono Gas-Gas (diminutivo di Gastone) e Giac (o Jack, nell’originale). E poi no, non ho visto Cenerentola 2 e Cenerentola 3, e non ho nessuna intenzione di farlo: per me la storia finisce con “e vissero felici e contenti”.
Per chi ha cercato anche le foto (foto???) di Cenerentola, eccone un paio: Cenerentola elegante anche quando lava i piatti e Cenerentola al mare con Gigi :-P




02) con 48 richieste, segue Re Artù con i cavalieri della tavola rotonda, riferito soprattutto al libro “Quando eravamo cavalieri della tavola rotonda” di Renato Giovannoli (cliccate sul titolo per andare al post). Per il resto no, non so perché la tavola sia rotonda o perché si chiami così. No, non credo che scriverò riassunti del ciclo arturiano. Inoltre il termine corretto è “cavalieri”, non “cavaglieri” come ha scritto qualcuno!

03) 34 sono le richieste per Fairy Oak di Elisabetta Gnone. Comprese info sui singoli libri, nell’ordine: il segreto delle gemelle, l’incanto del buio e il potere della luce. Per chi cerca disegni da colorare, non posso esservi d’aiuto. Per chi spera di scaricare il libro gratuitamente qui, scordatevelo pure, l’autrice è una mia amica e col cavolo che vi aiuto a fare una cosa del genere. Altre domande: in che periodo storico è ambientato Fairy Oak? In epoca più o meno contemporanea, ma in un lugo magico/parallelo per cui tante cose sono simili alle nostre, tante altre no. Nella battaglia tra buio e luce chi vince? Entrambi: la luce e il buio non possono esistere da soli, devono per forza affiancarsi. Qual è il messaggio del libro? Questo dovrete scoprirlo leggendolo!

04) 25 ricerche per Philip Pullman e la sua serie “queste oscure materie”, tra cui la bussola d’oro, la lama sottile e il cannocchiale d’ambra. Ho riassunto i primi due libri:
La bussola d’oro
La lama sottile
Altre domande: dov’è Bolvangar? In Finlandia, oltre il Circolo Polare Artico. Ma esiste solo nel mondo di Lyra! Di che parla il cannocchiale di bronzo? Di niente perché avete sbagliato materiale: è il cannocchiale d’ambra! L’aletiometro è anche una semplice bussola per orientarsi? Molto semplice: no! Numero pagine, luogo e anno di pubblicazione della bussola d’oro? Sempre più difficile: dalla mia versione risulta “His dark materials - northern lights” (che negli U.S.A. diventa “The golden compass”), 352 pagine, Scholastic, UK, 1995. Naturalmente potrei sbagliare. Che cosa sono le luci ambariche? Sono normalissime luci elettriche che però nel mondo di Lyra vengono chiamate in altro modo. Perché non è possibile toccare i daimon altrui? Perché il daimon è la forma visibile dell’anima, dello spirito vitale di ognuno, per cui è un gesto troppo intimo per poterlo fare alla leggera. Nell’ultimo libro Lyra e Will si innamorano e si accarezzano vicendevolmente i daimon, quindi evidentemente è un gesto che dimostra una profonda intimità. Il rubino di fumo (e non NEL fumo) cos’è? È un altro libro di Philip Pullman, appartenente a un’altra serie. Magari prima o poi ne parlo.

05) Ci sono 24 richieste su E.T. A. Hoffmann, specialmente su “Il vaso d’oro” (che trovate cliccando sul titolo). Forse prima o poi parlerò anche degli altri racconti, specialmente “La principessa Brambilla” che merita, a mio avviso. Cos’è un salamandro? È una salamandra... maschio. Simboleggia il fuoco, la forza vitale della natura, ma anche il suo potere distruttivo se non tenuta a freno.

06) Ben 18 richieste su scrivanie, costruzione, riparazione, manutenzione delle medesime. Capisco che il nome del blog possa essere fuorviante, ma io di bricolage non capisco nulla e non posso assolutamente venirvi incontro. Sorry!

07) 17 domande su libri vari e librerie. Per le seconde, se intese come scaffali destinati a contenere libri, vale la risposta data per le scrivanie: non posso aiutarvi. Per libri vari: ci sono moltissimi libri che non ho letto o di cui non parlerò. Mi dispiace!

08) In 13 (a marzo) hanno cercato La società dei gatti assassini di Akif Pirinçci. Ne parlo qui: La società dei gatti assassini. È un bellissimo giallo con gatti protagonisti e se lo trovate ve lo consiglio caldamente. In italiano è stato tradotto anche un seguito (uno solo, purtroppo): “La notte dei lunghi artigli”, e prima o poi parlerò anche di quello. Chi si fa domande su un gatto di nome Pascal, sappia che è uno dei protagonisti del libro.

09) A marzo 12 utenti hanno cercato Mary Poppins (che, vi ricordo, canta supercalifragilistichespiralidoso, non salagadula magicabula e neppure i sogni son desideri ). Per ora ho parlato solo del primo libro, questo: Mary Poppins.

10) In 11 cercano notizie su La compagnia del gatto volante, libro di Isabel Hoving. Prima o poi ne parlerò.

11) Altri 11 cercano informazioni sui gatti, su razze, allevamenti, malattie, info varie. Mi dispiace per chi cerca informazioni su un micio che sta male ma purtroppo non posso aiutarvi :-( Posso solo rimandarvi a questo sito: WWW.IDAG.IT e a un buon veterinario, che è fondamentale! A chi chiede perché il gatto prima di morire si nasconde rispondo che non è esatto. Capita che sembri così, ma non ci sono spiegazioni mistiche tipo “vuole salvaguardare la sua dignità”, semplicemente lui prova dolore, soffre ma non sa come mai, nella sua testolina percepisce che un qualcosa lo minaccia e può nascondersi come a sfuggire da un invisibile nemico.

12) Agli 8 che cercano Il battello a vapore rispondo che si tratta di una collana per ragazzi dell’editore Piemme e che possono trovare informazioni cliccando qui!

13) Per i 7 che chiedono un commento su Il mistero di Agnes Cecilia, di Maria Gripe, dico che prima o poi arriverà. Lo stesso per Figlia di strega di Nina Bawden (6 richieste), La settima strega di Paola Zannoner (6), La memoria dell’acqua di Silvana Gandolfi (5), Quell’anno a Dublino di Ann Carroll (4), Bridget Jones di Helen Fielding (3), Avalon High di Meg Cabot (3), La Storia Infinita e La Notte dei Desideri di Michael Ende (4), Il tempo delle mele (3), Il gatto meccanico di T.L. Hayden (2) e le Cronache di Narnia (1)

14) Ai 6 che vogliono disegni da colorare dico... mi dispiace, non ne ho. Se vi accontentate di Jazz e Gigi posso farvi quelli!

15) Per i 4 che cercano qui Louise Munro, dico che non l’ho mai letta, né ho intenzione di farlo a breve.

16) In 4 cercavano Harry Potter. Ne ho parlato qui!

17) Rimando i 4 che cercavano info su Christian Meyer al sito apposito: christianmeyerdrums.com

18) I 4 che cercano calendari su gatti diano una sbirciatina qui: Catlendario

19) Ai 3 che cercano il riassunto di L’italiano lezioni semiserie, di Beppe Severgnini, rispondo... è uno scherzo? Credete davvero che si possa riassumere un testo di regole grammaticali e sintattiche?!? E comunque “a volte”, inteso come “certe volte”, “qualche volta” eccetera, si scrive staccato, non “avvolte” come se fosse voce del verbo “avvolgere”!

20) Ai 3 che sono capitati qui cercando informazioni culinarie dico... peccato: io in cucina sono un vero disastro! :-(

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giovedì, aprile 10, 2008

Piove, governo ladro!

E così è primavera.
Dicono!
No, perché a guardar fuori dalla finestra sembrerebbe più autunno.
Con questa grigia pioggerella milanese che fa venir voglia di starsene al calduccio, magari assaporando qualcosa di buono... sì, ma siamo ad aprile, accidenti!
No, dico, già mi hanno levato l'inverno, ora mi tolgono pure la primavera?
SGRUNT!

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domenica, aprile 06, 2008

Insane passioni

Ognuno ha il suo punto debole. Il mio, da quando ho la digitale, è di fotografare qualunque cosa, anche (e soprattutto) cose che di solito la gente "normale" non fotografa.
Forse è per questo che quando esco c'è sempre qualcuno che mi guarda strano?

Qui sotto: candela vista attraverso il piedino di un bicchiere

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