domenica, giugno 22, 2008

Quant'è bella giovinezza...

Che bello essere giovani. Magari per sempre. "Forever Young", cantavano. Tutti vogliono essere giovani, giovanissimi. Oggi è un must: devi essere giovane, sennò sei out. Pure io, non mi rendo conto del tempo che passa, mi pare di essere sempre uguale, m'offendo se entro in un negozio e mi chiamano "signora!"
Signora lo dirai a qualcun altro, cafone!!!
E poi mica sembro una signora!
O sì???
Be', ieri ho avuto modo di ricredermi. Almeno per dieci minuti.
Andiamo a un concerto.
Organizzato da un centro giovanile.
Il posto si chiama Villa Fiorita, ma di fiorito ha ben poco, è uno spazio aperto cosparso di fastidiosissima ghiaia.
Dentro, nel pubblico, ci sono giovani veri e giovani presunti, gente che giovane non lo è più ma ancora non se n'è accorta (o non se ne vuole accorgere).
Essendo un posto da giovani è anche spartano.
Tanto si sa, i giovani si adattano.
Se la cosa costa poco sacrificano volentieri la comodità.
Be', costa poco è un eufemismo: 16 euro per due panini e tre birre non mi sembra il massimo dell'economia.
Ma sorvoliamo, questo è un dettaglio.
Prima del concerto: musica a palla (i giovani hanno problemi d'udito?), posti a sedere: zero. Del resto i giovani si siedono tanto bene per terra, no?
File interminabili per accedere ai panini e alla birra.
Durante il concerto: un carnaio sotto il palco, urla, spintoni, caldo e sudore misto, il tutto su una sempre più irritante superficie ghiaiosa.
Ma i giovani a tutto questo non ci badano, se si divertono le scomodità manco le sentono. Anzi, ci sguazzano come pesci nel mare (o almeno così pare a vederli da fuori).
I giovani presunti non so. Non riesco a credere che si sentano davvero a proprio agio. Forse sono masochisti: cercano le cose più scomode e disagevoli solo per dimostrare di essere ancora giovani. Forse amano stare un'ora in coda per un panino, ricevere gomitate nelle gengive, farsi pestare i piedi pogando, avere sotto il naso ascelle sudate altrui.
Forse fingono, come me.
Io trovavo tutto scomodo, ai limiti dell'insopportabile. Ma naturalmente tacevo, per non prendermi della "matusa".
Sarebbe stata un'onta insopportabile, peggio ancora degli sguardi offesi di chi m'accompagnava, che avrebbe pensato che ero una lamentosa che vuole solo rovinare la festa.
Ero dilaniata tra due pensieri: "Ce la posso fare!" e "Non ho più l'età per queste cose!"
Forse non sono più giovane e tanto vale ammetterlo?
Poi ci ho pensato. In realtà io non sono mai stata spartana. Certe cose mi hanno sempre dato fastidio, anche quando ero giovane davvero.
Tipo sedermi per terra.
Io non sono mai stata agile, neppure a cinque anni, sedermi per terra è sempre stato problematico.
Mi ricordo che quando andavo al mare avevamo solo due sedie sdraio. Che toccavano agli adulti, però: io ero giovane, potevo benissimo stare per terra. Tutti i giovani stanno per terra, diamine! Però la nostra non era una morbida spiaggia di sabbia, era una durissima riva sassosa, e a stare per terra mi veniva mal di schiena. E avevo dai dieci ai sedici anni.
Non è che crescendo le cose siano migliorate, anzi.
Forse la verità è anche peggiore: non solo non sono giovane adesso, ma non lo sono mai stata!
In sostanza, il concerto mi è piaciuto molto, ma ne sono riemersa completamente rintronata (per via del volume alto), con un mal di piedi frustrante e le mie scarpe preferite distrutte (e gettate stamattina) dall'orribile superficie ghiaiosa.
Ma che ci posso fare?
Almeno sono (quasi) riuscita a essere giovane per un'altra sera!
Ma chissà per quanto potrò durare ancora? O___O


Nella foto: Gigi, uno che si sente davvero giovane dentro, in tutto il suo felino splendore.




Etichette: , ,

1 Comments:

At 10:02 AM, OpenID florealpolla said...

:D

Povera Ila!
Certo che hai tirato fuori un bel paragone! I concerti non sono MAI comodi, a meno che tu non vada a teatro e allora è un'altra cosa.
Io il tempo lo sento passare a causa dei vari acchiacchi, ma per il resto.. sono sempre la solita scemma. Comunque, a onor del vero, piuttosto che essere paragonata ad uno dei *ggiovanid'oggi*, la cui maggior parte è ignorante e lobotomizzata, preferisco di gran lunga essere chiamata *signora*.
Tranne quando sono in macchina con la batteria scarica e mi si avvicinano per leggere il futuro.
:P
Cla

 

Posta un commento

<< Home